catechesi sulla confessione

 

GUIDA ALLA RICONCILIAZIONE

INVITO

Fratello/Sorella

  • Cerca dentro di te e scoprirai una chiamata a cambiare qualcosa nella tua vita, a convertire in meglio il tuo io, a puntare di più su Dio.

  • Esci dalle tue paure e dai tuoi scoraggiamenti: Dio si prende cura di te, ti cambia il cuore e in Cristo ti assicura la vittoria sul peccato.

  • Non pensare alla confessione solo in negativo, come semplice remissione dei peccati e sforzo per non peccare più: essa è anzitutto un incontro d'amore con Dio.

  • Non credere che il mondo si divida in peccatori e giusti, ma tra chi si lascia perdonare e chi non si lascia perdonare.

  • Lasciati cercare e perdonare; lasciati liberare da tutto ciò che ti condiziona; lasciati trasformare e convertire.

  • Se così sarà, allora il perdono e la pace di Dio saranno il tuo orizzonte.

 

PAROLA di DIO

 

  • Benedici il Signore, anima mia, quanto è in me benedica il suo santo nome. benedici il Signore, anima mia, non dimenticare tanti suoi benefici.

  • Egli perdona tutte le tue colpe, guarisce tutte le tue malattie; ti corona di grazia e di misericordia.

  • Buono e pietoso è il Signore, lento all'ira e grande nell'amore. Egli non continua a contestare e non conserva per sempre il suo sdegno. Non ci tratta secondo i nostri peccati e non ci ripaga secondo le nostre colpe.

  • Come un padre ha pietà dei suoi figli, così il Signore ha pietà di quanti lo temono. Perché egli sa di che siamo plasmati, ricorda che noi siamo polvere.

  • La grazia del Signore è da sempre, dura in eterno per quanti lo temono. (Salmo 102)

 

PREGHIERA DI PREPARAZIONE

 

  Illumina, Signore, il mio cuore: donami una vera conoscenza dei miei peccati ma, soprattutto, della tua misericordia, così che li confessi sinceramente pentito e col fermo proposito di non commetterli più. Ho fiducia in te, Padre, perché tu non vuoi la morte del peccatore, ma che si converta e viva. Confido in te, Figlio, perché tu non sei venuto per i sani ma per i malati. Invoco la tua potenza, Spirito Santo, perché tu cambi il mio cuore di pietra in cuore di carne. E tu, Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori adesso e nell'ora della nostra morte. Amen.

ESAME di COSCIENZA

 

I) Il gesto che sto per compiere

"Come pensaste di allontanarvi da Dio, così ritornando decuplicate lo zelo per ricercarlo" (Baruc 4,28).

  • Mi accosto alla Confessione per un sincero desiderio di conversione e di più intima amicizia con Dio o per me è un fastidio a cui malvolentieri mi avvicino?

  • Ho taciuto di proposito dei peccati nelle precedenti confessioni? Ho fatto la riparazione imposta e ho cercato di mettere in pratica i propositi fatti?

II) Il mio rapporto con Dio

"Amerai il Signore Dio tuo con tutto il cuore, con tutta l'anima e con tutte le forze" (Deut.6,5).

  • Il mio cuore è davvero orientato a Dio, così che lo amo sopra ogni cosa e ne osservo i comandamenti?

  • Mi rendo conto della missione che Cristo mi affida, affinché venga il suo Regno?

  • Mi lascio, forse, assorbire troppo dalle cose?

  • E' salda la mia adesione a Dio e alla sua Volontà, espressa dalla dottrina della Chiesa, anche su questioni quali il divorzio, l'aborto, i rapporti prematrimoniali, i con-traccettivi, l'eutanasia, la risurrezione dei corpi e la vita eterna?

  • Ho a cuore la mia formazione cristiana e la nutro con la Parola di Dio, il Catechismo e le Vite dei Santi?

  • Ho vergogna di mostrarmi credente in pubblico?

  • Prego bene, almeno mattina e sera, offrendo a Dio le mie occupazioni, ringraziandolo dei suoi doni e invocandolo nelle necessità?

  • Ricorro a lui con fiducia nelle tentazioni?

  • Onoro il nome di Dio, della Vergine, dei Santi o li ho offesi con la bestemmia?

  • Santifico il giorno del Signore e le feste della Chiesa? Partecipo con attenzione e fervore alla S. Messa?

  • Ci sono per me "altri déi ", cioè altre sicurezze in cui ripongo più fiducia che in Dio: ricchezza, superstizione, magia?

III) Il mio rapporto con i fratelli

"Amatevi gli uni gli altri come io vi ho amato" (13,34).

  • Sospetto facilmente del mio prossimo invece di scusare tutto, credere tutto, sperare tutto, sopportare tutto?

  • Amo davvero, nei fatti, il mio prossimo con amore disinteressato e operoso?

  • In famiglia contribuisco con la pazienza, con la mitezza, alla concordia di tutti o sono causa di continui contrasti?

  • Sono servizievole e attento verso gli altri o sono pigro, prepotente, grossolano?

  • Come figlio, sono docile e rispettoso, aperto e sincero con i miei genitori?

  • Come genitore, mi preoccupo dell'educazione cristiana dei miei figli? Li preparo a rispondere con maturità agli impegni della vita?

  • Come coniuge, sono sempre fedele negli affetti e nelle azioni? Sono comprensivo verso i difetti del mio sposo/a? VIvo la promessa solenne che ho fatto davanti a Dio "di esserti fedele sempre, nella gioia e nel dolore, nella salute e nella malattia, e di amarti e onorarti tutti i giorni della mia vita"?

  • Do del mio a chi è più povero di me? Accetto chi è diverso da me, o lo evito?

  • Mi prendo a cuore le sorti della comunità in cui vivo? Prego e lavoro affinché ovunque trionfi la giustizia e la pace?

  • Sono giusto, onesto, impegnato sul lavoro? Ho dato la giusta retribuzione agli operai? Ho osservato i contratti e tenuto fede alle promesse? Esercito il mio incarico con spirito di servizio? Compio i miei doveri di cittadino, rispettando l'autorità e le leggi civili?

  • Pratico la verità e la fedeltà oppure ferisco il prossimo con menzogne, calunnie, detrazioni, giudizi temerari, violazione di segreti?

  • Serbo odio o rancore verso qualcuno?

  • Sono, forse, invidioso del prossimo, della sua felicità, dei suoi beni, dei suoi talenti? Coltivo uno spirito di rivalsa?

  • Sono pronto a perdonare chi mi fa del male, per amore e sull'esempio di Cristo?

IV) il mio rapporto con me stesso

"Siate perfetti com'è perfetto il Padre vostro celeste" (Mt 5,48)

  • Qual è l'orientamento fondamentale della mia vita? Ho un progetto di vita oppure "vivo alla giornata"?

  • Impegno bene il tempo, la salute, le doti che ho, lavorando con operosità, per Dio e per il prossimo?

  • Ricerco l'ammirazione e la lode? Amo il primo posto, ho un desiderio di autorità? Sono un accentratore o sono umile?

  • Mi considero un peccatore o penso di essere giusto e che gli altri siano peggiori di me?

  • So accettare con docilità le correzioni degli altri e so rivedere le mie posizioni?

  • Sono un cristiano convinto, coerente, pubblicamente o preferisco l'anonimato?

  • Sono fervoroso nella mia vita spirituale, tendo al meglio o sono pigro?

  • Sono sobrio nel cibo, nel vestito, nelle spese, vivendo dell'essenziale e rendendo grazie a Dio di ogni cosa?

  • Sono riservato nel parlare? Custodisco raccolto il mio spirito, unito al Signore, evitando tutto ciò che è sciocco e dispersivo?

  • Sono pronto e deciso a stroncare i vizi, a soggiogare le passioni e le inclinazioni perverse?

  • Conservo puro e casto il mio cuore, la mia mente e il mio corpo, sapendo che l'amore vero è "dono" non "possesso", è "servizio" non "abuso"? Sono sincero e controllato negli affetti o mi lascio dominare dalla sensualità e dalla voglia di trasgressione?

  • Evito letture, discorsi, spettacoli, divertimenti contrari alla purezza e alla dignità della persona umana?

  • Mi apro con sincerità al sacerdote e accetto i suoi consigli? Prego per i sacerdoti e le vocazioni religiose?

  • Accetto con serenità il mio invecchiare, le malattie, la dipendenza dagli altri, nella attesa dell'incontro con Dio nella morte?

  • Ho fiducia nella misericordia di Dio fino a non disperare mai del suo perdono?

 

ATTO di DOLORE

 

  1. Mio Dio, mi pento e mi dolgo con tutto il cuore dei miei peccati, perché peccando ho meritato i tuoi castighi, e molto più Perché ho offeso Te, infinitamente buono e degno di essere amato sopra ogni cosa. Propongo col tuo santo aiuto di non offenderti mai più e di fuggire le occasioni prossime di peccato. Signore, misericordia, perdonami.

  2. Padre, ho peccato contro di te, non sono più degno di essere chiamato tuo figlio. Abbi pietà di me peccatore.

  3. Signore Gesù Cristo, Figlio del Dio vivo, abbi pietà di me peccatore.

 

ASSOLUZIONE

Dio, Padre di misericordia, che ha riconciliato a sé il mondo nella morte e risurrezione del suo Figlio, e ha effuso lo Spirito Santo per la remissione dei peccati, ti conceda, mediante il ministero della Chiesa, il perdono e la pace. E io ti assolvo dai tuoi peccati nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.

 

PREGHIERA di RINGRAZIAMENTO

 

Grazie, o Dio, della tua misericordia che tutto sovrasta e pacifica. Tu mi scruti e mi conosci fino in fondo e neppure le tenebre per te sono oscure. Tu mi ami al di là del mio peccato e hai una illimitata fiducia in me, piccola e fragile creatura. Grazie, Padre misericordioso che sempre mi attendi sulla soglia di casa per riabbracciarmi e rivestirmi della dignità di figlio. Grazie, Gesù Pastore buono, che vieni in cerca di me, pecorella smarrita, per ricondurmi nel tuo ovile: la Chiesa. Grazie, Spirito santificatore, che vinci ogni mia resistenza e mi rinnovi ad immagine e somiglianza di Dio. Custodite, o Trinità SS.ma, i propositi che ho espresso affinché venga accolto nel vostro Regno per cantare in eterno, con tutti i santi, la vostra infinita misericordia. Amen.

 


Santuario Gesù Bambino di Praga

Piazza S.Bambino, 1 - 16011 ARENZANO (Italy)
e-mail: santuario@gesubambino.org

 

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