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Per la corrispondenza.
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Lettera della Moderatrice Generale |
nella nostra preghiera quotidiano ci rivolgiamo alla Madre divina esprimendole il nostro desiderio di essere come lei: <come te Maria, regina nostra e nostro modello, umile, obbediente, pura operosa ,fedele cooperatrice del figlio tuo Gesù >. Una bellissima preghiera!
La celebrazione dellIncarnazione del Signore ci porta a vedere Maria immersa in questatteggiamento di obbedienza, di umiltà, di fedeltà. Non può essere diversamente la Madre di Dio perché tanto ha creduto, tanto ha amato. E noi? Quale disponibilità interiore e concreta diamo al Signore? Quale obbedienza vogliamo compiere, quella nostra o quella di Dio? Il <come te> per me significa assumere gli stessi sentimenti, gli stessi atteggiamenti, impegnandormi fino in fondo nel cammino dellobbedienza a Dio che il più delle volte non coincide con i miei desideri, con le mie aspirazioni, con i miei progetti e torna conto. E per voi che senso ha?
Lumiltà di Maria mi stimola soprattutto ad essere vera. E per essere vera non cè che una via che quella di conformarmi, nonostante i limiti umani, alla mentalità di Cristo. Andare da Lui con il cuore aperto perché Egli possa cambiarlo, plasmarlo come meglio crede anche se ciò significa sofferenza, dolore, umiliazione. Forse Maria è stata esente da tutto ciò? Ecco allora la fedeltà al Fiat detto con gioia e consapevolezza nei momenti di fervori ma anche di preghiera.
Nelle nostre piccole comunità ci troviamo ogni Natale a cantare festosamente al piccolo Re, il nostro cuore si riempie di tenerezza per quel bambino povero ma così ricco damore. Ci sostiamo in gioioso silenzio a contemplarlo e in Lui vediamo la vita, la verità e la via. Facciamone tesoro. Non lasciamo che lungo il cammino perdiamo lessenza del giorno di Natale.
Dice Edith Stein "Dio è diventato un figlio di uomini, affinché gli uomini potessero diventare figli di Dio. Essere figli di Dio significa "camminare dando la mano a Dio", fare la volontà di Dio e non la propria, riportare nelle sue mani ogni preoccupazione e speranza"
Auguro a ciascuna di voi un Santo Natale con Gesù e con Maria, veri modelli che ci insegnano a camminare dando la mano a Dio.
Gesù Bambino ci benedica
Malta, 7 0tt0bre 1998
Carissime,
desidero ringraziare le sorelle venute a Malta per gli Esercizi spirituali lo scorso Maggio. È stata veramente un'esperienza che non dimenticherò mai. L'amore tra noi è così grande che dopo tanti anni che non vi vedo questo amore fraterno non è cambiato. Che bello! Per l'amore cristiano possono passare gli anni ma esso rimane giovane e forte.
Prendo l'occasione per salutare le sorelle che, per vari motivi, non sono potute venire ma che noi abbiamo ricordato con affetto nella preghiera. Spero che un giorno anche voi potreste venire a Malta che non è poi tanto distante.
Un forte abbraccio fraterno a ciascuna di voi e un ricordo continuo nella preghiera.
Fraternamente
Pauline Caruana?